oggi, giovedý 30 ottobre 2014    
    MENU
     HOME PAGE      BIOGRAFIA
     VIDEO E IMMAGINI      CONTATTI
     PRESENTAZIONE      AGENDA
www.lavoce.info
www.libertaeguale.com
www.federconsumatori.it
www.altroconsumo.it
www.cna.it
www.alexa.com
www.buscadero.com
www.noisefromamerika.org


Ero Jack Mortimer di Alexander Lernet-Holenia

 Non sarà forse considerato il capolavoro di Alexander Lernet-Holenia, ma Ero Jack Mortimer a me è piaciuto molto. Credo dipenda dalla mia passione giovanile per la Finis Austriae di Ioseph Roth, di Robert Musil, di Arthur Schnitzler, che riecheggia ancora nel romanzo la cui vicenda è collocata nella Vienna tra le due guerre, sarà per le tinte da cinema espressionista che irrompono in un racconto costruito tutto in bianco e nero, o per i diversi temi della narrazione che si sovrappongono e richiamano interrogativi sulla condizione umana nella società di massa ancora piuttosto attuali.

La storia in sé non è speciale, ne lo è la profondità psicologica dei personaggi.
Il fascino del romanzo consiste nella sensazione di trovarsi di fronte ad un racconto da...guardare. Nelle scene che si susseguono e che scandiscono l'evolversi di una improbabile vicenda, si visualizza, mano a mano, l'angustia e la carica alienante dello scenario sociale nel quale si muovono i protagonisti, la loro piccineria morale, il concatenarsi di eventi che hanno una forza meccanica che li domina.
Ferdinand Sponer guida un taxi, è uguale a tanti altri, con il suo cappotto d'autista, indistinguibile agli occhi di tutti. E' di bell'aspetto ed il padre è stato ufficiale dell'esercito asburgico, ma l'impero non c'è più ed ora vive in una camera in affitto dentro un caseggiato che odora di chiuso e di cibarie come i tutti i condomini popolari della città. Ferdinand conduce uno stanco fidanzamento con una giovane che gli è devota e che attende un matrimonio sempre rinviato per le ristrettezze economiche. Si invaghisce ed insegue una contessina che evoca scenari assai diversi: quartieri alti, vestiti eleganti, feste, ma anche la sicurezza legata all'abitudine e al compiacimento di essere ammirata.

Una storia come tante, ma lo scenario cambia bruscamente quando Ferdinand si accorge di trasportare nel suo taxi un passeggero ucciso misteriosamente. Dovrebbe subito denunciare quanto accaduto, ma è sopraffatto dai ritmi della città, da ingranaggi inarrestabili che lo conducono altrove e non gli consentono di farlo.
E’ la città con il suo traffico, la sua burocrazia, i suoi cicli predeterminati come una catena di montaggio incalzante che non consente ne sosta, ne riflessione, ad allontanare, tappa dopo tappa, Ferdinand da ciò che dovrebbe fare ed a consegnarlo invece alla decisione, che a quel punto appare inevitabile, di sbarazzarsi di un cadavere di cui non saprebbe più motivare la presenza.
Con l'omicidio inspiegabile e l'abbandono del cadavere alle acque del Danubio l’orrore irrompe nella quotidianità “così vicino da poterlo toccare, invece che nei suburbi, nelle discariche, sotto i ponti, dove viene esiliato per una sorta di idea romantica e dove in qualche misura, gli viene concesso il diritto di esistere.”
Le scelte continuano ad apparire obbligate e conducono Ferdinand alla decisione di sostituirsi al turista americano assassinato, Jack Mortimer, appunto.
Prendere il suo posto nell'albergo di lusso prenotato dal turista ucciso, per giustificarne, con la successiva partenza, la definitiva uscita di scena da Vienna, si rivelerà un boomerang. La cosa importante tuttavia è ancora una volta l'immagine della sostituzione. Essa può avvenire perchè gli uomini, le identità nella società di massa appaiono intercambiabili.
Il vero Mortimer non era assolutamente morto. Continuava a vivere. Viveva e non aveva bisogno di assomigliare al Mortimer di prima.....Poteva benissimo assumere le sembianze di Sponer, non gli importava niente delle apparenze, ma solo e soltanto di essere vivo, se ne infischiava se aveva i capelli biondi o castani, gli occhi azzurri o grigi.” E' un caso se l'uomo intercambiabile, l'uomo senza qualità, di un romanzo scritto nel 1933 è un americano, proviene cioè dal paese dove la società di massa è più sviluppata ed ha trovato la sua origine strutturale nel fordismo?

La storia a questo punto acquista il ritmo di una corsa forzata, sono gli avvenimenti che travolgono i diversi interpreti, come una spinta esterna incalzante ed inarrestabile. Come in un film del cinema muto ogni gesto è accelerato e prevedibile.
Il nostro taxista si trova coinvolto nel triangolo sentimentale che legava il defunto ad una coppia americana in viaggio in Europa. Sponer è smascherato, apprende che l'uomo di cui ha assunto l'identità è un banchiere in combutta con la malavita, approfitta della lite tra i due coniugi, si dà alla fuga, chiede aiuto alla fidanzata Marie per abbandonare il paese. I quadri si susseguono pressanti con l'entrata in campo della polizia, con fughe ed inseguimenti, in uno scenario urbano sempre più anonimo ed ostile.
Il bene ed il male abitano la stessa città senza potere essere distinti. “si è creduto di occultare il Male sotto l'asfalto delle metropoli, sotto i grattacieli, le strade e le chiese, sperando risiedesse solo sotto i ponti, lungo i canali, in desolate stamberghe...ma non è affatto così. E' risorto ovunque, si è insinuato nelle case, nelle stazioni, negli uffici, è entrato nella banca di Mortimer, si è seduto alla sua scrivania, lo ha accompagnato nel suo viaggio in Europa..”
Nella sua fuga Ferdinand pensa di rivolgersi alla contessina per cui ha spasimato, chiedendole rifugio. Ottiene di più, molto di più di quello che aveva sperato.
Nella città di massa, nella città degli uomini intercambiabili ed omologati, dove esistono le caste, ma non le qualità, la differenza la fa la trasgressione, anche quella criminale. “Davanti ad un simile uomo, che le si avvicinava adorno della terribile aura del crimine, tutto in lei cedette: ritegno, decoro, educazione, classe.”
E' un altro punto cruciale del racconto che getta uno sguardo impietoso sul contesto sociale e su quali siano, in esso, le vie per vedersi riconoscere una identità, per uscire dall'anonimato, per divenire protagonisti .

Il ritmo del racconto torna a scendere, siamo arrivati all'epilogo che deve riportare le cose a posto.
L'uomo braccato esce dall'incubo al quale ormai era rassegnato. Il caso che aveva stravolto la sua esistenza, abbandona la scena imprevedibilmente come ci era entrato. L'uccisione di Jack Mortimer trova la sua soluzione in un banale dramma della gelosia che travolge, con le sue conseguenze, gli altri protagonisti del triangolo e acquieta i rappresentanti dello Stato. Un normale taxista, innocente di ogni crimine, ha ormai perso ogni interesse agli occhi della giovane di buona famiglia e Ferdinand viene così riconsegnato alla sua vita di sempre.
Il quadro finale ricorda gli ultimi fotogrammi di uno dei film di Chaplin, con il ritorno del protagonista tra le braccia della donna che si è dimostrata devota e coraggiosa e che impersona le doti migliori del popolo. Una speranza tenue che la machina della societa di massa lasci comunque sopravvivere dignità e passioni umane.

Non è certo un caso che da Ero Jack Mortimer siano stati tratti due film, la scrittura è sempre brillante e regge gli intrecci e i colpi di scena che si susseguono ed animano il racconto. Fanno da contrappunto al panorama, ad un tempo affollato e desolante, del contesto sociale, le riflessioni impietose del protagonista e del narratore.
Di Lernet-Holenia ho letto due romanzi Avventure di un giovane ufficiale in Polonia e Un sogno in rosso e i racconti raccolti ne Il venti di Luglio. Sono letture davvero piacevoli, sempre stupefacenti gli intrecci e la fantasia narrativa che danno una cifra identificativa molto particolare e riconoscibile ai suoi romanzi. Può essere un contesto da commedia come le Avventure o quello più cupo e drammatico del Sogno o dei racconti. Stupisce sempre nella narrazione delle vicende e delle storie dei protagonisti, la capacità di illuminare i contesti sociali, di squarciare gli interrogativi di un'epoca, di anticipare temi che diventeranno oggetto di riflessione storica e culturale. Nel Sogno in rosso, ad esempio, echeggia l'incombere del demone nazista e contemporaneamente il mondo si allarga nella sua dimensione globale e le minacce alla vita di ciascuno provengono da spazi lontani.




 
 
    LETTO, VISTO, ASCOLTATO
21 Aprile 2011
Classifiche 2010 6░ parte CINEMA Lebanon e Tra le nuvole
01 Aprile 2011
Classifiche 2010 5░ parte CINEMA La strada
13 Marzo 2011
Classifiche 2010. 4░parte CINEMA La nostra vita e Nine
10 Marzo 2011
Classifiche 2010. 3░parte LIBRI Resta con me e Il cuore dei briganti
23 Febbraio 2011
Classifiche 2010. 2░ parte LIBRI Azazel
11 Febbraio 2011
Classifiche 2010. 1░ parte LIBRI Indignazione e Corte d'Assise
27 Novembre 2010
Ero Jack Mortimer di Alexander Lernet-Holenia
17 Agosto 2010
In person & on stage di John Prine
10 Agosto 2010
Statue ed affreschi
22 Giugno 2010
Latte versato di Chico Buarque
18 Giugno 2010
Blood from stars di Joe Henry
23 Aprile 2010
Classifiche 2009