L’impegno bipartisan di cui si discute in città in questi giorni è una buona notizia.
Rimini, a differenza di molte realtà della nostra regione, non ha mai avuto un partito per la città. Sarà la litigiosità naturale della nostra gente, sarà la contendibilità politica del Comune di Rimini, che fin dal dopoguerra è stata elevatissima, ma qui purtroppo un terreno comune tra maggioranza ed opposizione, per spingere assieme su Roma e Bologna, ha sempre fatto fatica ad affermarsi.
Chi ha familiarità con le provincie ed il territorio della Romagna può intestare facilmente molte infrastrutture, che li ci sono e che qui invece mancano, a quello spirito di cui noi siamo storicamente privi.
L’occasione del governo Monti non andava sprecata, merito allora a Vitali e Pizzolante per averla colta ed avere avviato il percorso.
Sarebbe un guaio però se altri protagonisti della vita politica locale, a cominciare dai partiti di riferimento, per timore di primogeniture non autorizzate, snobbassero questa novità politica. Le obiezioni le conosco.
C’è stato eccessivo protagonismo da parte dei promotori? Il protagonismo è il sale della politica, se si misura sul bene comune è una competizione utile e fa bene alla città.
L’agenda proposta è banale? A me non pare, pensiamo soltanto al destino degli asset della Provincia. Tuttavia credo nessuno vieti di arricchirla o correggerla.
Si sono furbescamente evitati i punti di contrasto, come il TRC? Se l’obiettivo fosse litigare se ne troverebbero in quantità industriale. Delimitare l’impegno comune alle cose condivise mi sembra saggio, ma è persino scontato.
Chiediamoci perché, nonostante le sue amarissime medicine, Mario Monti continua ad essere così popolare.
C’è un’Italia stanca delle risse da cortile della cattiva politica, che non sopporta più l’immobilismo figlio di veti incrociati e corporazioni, e che riesce a capire anche dolorose rinunce, se distribuite equamente. Rimini non fa eccezione.
Mettersi in sintonia con questo “sentire” rivaluta la parte nobile della politica e può prepararne i tempi nuovi, perchè dopo Monti, lo sappiamo, la politica non sarà più la stessa.
Può costituire, inoltre, un dividendo positivo per la nostra comunità. Con le riforme sono iniziati grandi cambiamenti ed altri ce ne saranno, stare in questa corrente, facend... (continua a leggere...)