oggi, sabato 28 gennaio 2012    
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20 Gennaio 2012

Patto di sindacato per Hera: riformisti immaginari.

Mentre a Roma, tra mille contrasti, il governo Monti tenta la carta delle liberalizzazioni, i nostri Consigli Comunali sono stati chiamati ad approvare il rinnovo di un “Patto di sindacato” per blindare il controllo pubblico di Hera. C’è da domandarsi dove sia la coerenza.
E’ vero la scelta di Monti ha suscitato molte proteste dalle categorie e dalle lobby colpite, ma ha messo in imbarazzo anche le forze politiche. Di liberalizzazioni ne hanno parlato molto, negli anni passati, ma non hanno avuto la forza, ne probabilmente la volontà, per concretizzare gli intenti dichiarati.
Una economia italiana più competitiva, lo sappiamo tutti, passa inevitabilmente per l’apertura di mercati che in Italia sono tradizionalmente dominati da monopoli o da regolamentazioni corporative. Senza concorrenza è difficile che si affermino la meritocrazia, la produttività e l’efficienza, tuttavia vi sono santuari di potere e riserve elettorali che fino ad ora nessuno ha voluto davvero toccare.
Anche Bersani, che pure da ministro ci ha provato, vide insabbiare la sua terza “lenzuolata”, quella più importante ed impegnativa.

La verità è che le resistenze non sono sempre venute da tenaci ed influenti lobby o dai poteri forti che controllano settori a gestione oligopolistica, come le banche e le assicurazioni. A volte è stata l’articolazione stessa dei partiti sul territorio, il loro sistema di potere locale a fermare ogni intento di riforma. La parabola della Lega, da questo punto di vista è esemplare.
Come è noto uno dei cardini dei programmi di liberalizzazione, sia proposti dal centro destra che dal centro sinistra, è sempre stato quello dell’apertura al mercato dei servizi pubblici locali.
Dalla raccolta e smaltimento dei rifiuti, alla distribuzione del gas, dai trasporti pubblici, alla pulizia delle città. Un tempo i comuni dovevano promuovere aziende municipalizzate per rendere servizi alla popolazione che nessun privato voleva svolgere, oggi invece le Utilities sono diventate primarie attività economiche, con società quotate in borsa e lucrose gestioni.
La missione del pubblico a questo punto doveva essere quella di concentrarsi sul controllo e sulla regolamentazione di questi servizi per tutelare al meglio i cittadini consumatori, abbandonando attività economiche dove ormai il privato può competere su prezzi ed efficienza ed investendo in infrastrutture essenziali, come il sistema fognario, od in settori dove senza l’intervento pubblico nulla si muove, come la banda larga.
Insomma, il controllo al pubblico, l’impresa al privato, i dividendi del...    (continua a leggere...)

 


ULTIMI INTERVENTI
27 Dicembre 2011
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15 Giugno 2011
Che spiaggia č senza la Romagna?!?




 
    MINIMA

04 Gennaio 2012
Sacrifici e cultura di governo.

La microframmentazione della società italiana coltivata e blandita per anni a scopi elettorali, con politiche neocorporative ed assistenziali, da destra, ma anche da sinistra, ci presenta un conto assai pesante: l'estrema difficoltà, che diviene incapacità e perciò impossibilità, della politica presente e dei partiti come oggi sono, di ricomporre il paese, od almeno una sua parte maggioritaria, attorno ad un disegno unificante per il futuro dell'Italia.
La ragione principale temo risieda nella mancata accettazione di un dato decisivo: quel futuro non potrà eludere, almeno per una intera fase, il tema dei sacrifici e dell'abbassamento dei privilegi ed anche dello standard di benessere cui molti dei cittadini “inclusi”, nei decenni che abbiamo alle spalle, si sono legittimamente abituati.
Questa politica purtroppo non riesce a raccontare una verità amara: non tutte le conquiste e le mete raggiunte negli anni passati dagli “inclusi”, giuste o meno che siano, potranno in futuro essere confermate, almeno nel breve periodo.

Gli esempi si sprecano. Possedere uno o più immobili senza pagare tasse, o comunque senza pagarle corrispondenti al valore reale, è stata la regola per decenni, tanto da venire oggi percepita ...    (continua a leggere...)


[ archivio minima ]
 

    NOTA BENE

Messaggero: Messaggio a Berlino di Oscar Giannino 11.01.12
(scarica pdf)

Repubblica: Come dare dignitą al nostro futuro. di Barbara Spinelli 11.01.12
(scarica pdf)

Repubblica: Evasione, una riforma a costo zero di Alessandro Penati 09.01.12
(scarica pdf)

[ archivio nota bene ]
 
    LETTO, VISTO, ASCOLTATO

21 Aprile 2011
Classifiche 2010 6° parte CINEMA Lebanon e Tra le nuvole

Ai piedi del mio personalissimo podio, lasciando stare film molto affermati e celebrati come Bastardi senza gloria, di Quentin Tarantino, che pure mi è piaciuto molto, ci metto due film molto diversi l’uno dall’altro, sia per il tema e l’ambientazione, sia per il linguaggio narrativo, sia soprattutto per l’approccio. Tragico e catacombale il primo, lieve ed etereo invece, il secondo.
La radicale diversità non impedisce ad entrambi i film di colpire nel segno. Una denuncia senza sconti per drammi autentici che hanno travagliato e travagliano le società protagoniste delle due narrazioni.
Lebanon di Samuel Maoz racconta la tragica invasione del Libano da parte delle truppe Israeliane all’inizio degli anni ’80, quella che culminò con le stragi di Sabra e Chatila, attraverso il microcosmo angosciante, rappresentato dall’equipaggio chiuso in un carro dell’esercito della Stella di Davide.
Tra le nuvole di Jason Reitman ( quello di Juno ) descrive invece, con i toni della commedia, la vita senza legami di un tagliatore di teste, insidiato da nuove tecnologie e metodologie del licenziamento, che è costretto a fare finalmente i conti con i disastri umani causati dalla sua professione.

 Lebanon si svolge interamente dentro l’angusto ambiente di un carro armato, colpito ed intrappolato in una desolata periferia libanese, che deve ritrovare la st...    (continua a leggere...)


01 Aprile 2011
Classifiche 2010 5° parte CINEMA La strada

13 Marzo 2011
Classifiche 2010. 4°parte CINEMA La nostra vita e Nine

[ archivio letto, visto, ascoltato ]
 
    W LA MAMMA
11 Agosto 2011
TEST - prove tecniche

[ archivio w la mamma ]